lunedì 20 giugno 2011

Pappappapà.

Per quanto ne sappia al momento, potrei essere benissimo io la signora Mosby.

P.S. : Ma amh !!!!

domenica 19 giugno 2011

Sono drogata di How I Met Your Mother. E' diventata una vera e propria dipendenza, non riesco a fermarmi.
E poi sì, dopo la serata alcolica di ieri ho i sensi di colpa e mi ripeto che devo dimagrire per farmi meno schifo.
Ogni volta che raggiungo un risultato, per quanto misero, tendo a festeggiare buttandolo all'aria.
Sono la solita incapace nello studio.
E non so nemmeno tenere un blog, è per questo che preferisco scrivere di altri personaggi piuttosto che di me, non sono interessante, sono certa di non esserlo, come posso far pensare a voialtri che io lo sia?
E' tutto. Alla prossima.

mercoledì 15 giugno 2011

Ogni tanto conto le dita dei miei piedi per assicurarmi che siano effettivamente cinque per arto. Colleziono bottiglie mezze vuote trasformando camera mia in una discarica prima di raccoglierle, terminarne il contenuto e buttarle. Mi dico che domani andrà meglio poi persevero nei miei sbagli e nell'indolenza più violenta.

domenica 5 giugno 2011

Non sono morta, sono solo intrappolata.

Che brutto essere solo cartilagine ialina. Prima vivi nel tuo ecosistema di collagene e proteoglicani parlottando con cellule che ti sono sorelle e poi improvvisamente cominci a dividerti, sempre di più, incolonnandoti con la tua stessa prole e poi a ingrossarti, diventi sempre più gonfia e appesantita, produci matrice e questa mineralizza e in men che non si dica ti ritrovi confinata nel materiale inorganico nell'impossibilità di essere nutrita perché non sei vascolarizzata ed essendoci fosfato e calcio ovunque non c'è modo di venir raggiunta dai metaboliti. Così muori e condroblasti o osteoclasti (non ho ancora ben capito chi dei due ) vengono e ti degradano, e il buco che tu hai lasciato viene occupato da cellule di derivazione mesenchimale per metà osteoprogenitrici e per metà di emopoietiche che formeranno rispettivamente osso non lamellare a fibre intrecciate e poi lamellare, e midollo osseo. E di te che resta? Nemmeno il vuoto.

Per la serie : che gioia.

lunedì 16 maggio 2011

Ho capito che non sei importante per me, e che non sei mai stato mio amico.
Non parlo di te, P, tu lo sei.
La 0.5 fa sempre bene, e se Renga canta con la pioggia ancora di più.
Io non ho amici, ho solo un branco di idioti tra i piedi, e pendono dalle labbra di una puttana conosciuta in tutto il circondario.
Spero di trovare la forza di fare quel maledetto tirocinio e di accettare il fatto che tutti deridano il mio peso, anche se questo significherà vivere di merda all'università. Come se già non vivessi di merda.
Spero che un deus ex machina risolva i miei problemi, ma solitamente questo avviene solo nelle tragedie greche, e la mia vita credo sia molto peggio di una sciocca tragedia splatter.
Piromani si muore, ma se sei al mio fianco sarà l'eutanasia.

venerdì 13 maggio 2011

Occhi Bassi.





Il problema è che la mia espressione è sempre abbastanza truce. Tengo solitamente il capo basso, possibilmente affondo nelle orecchie piccole auricolari collegate a un ipod dal vetro spaccato. O comunque sfoggio un evidenziatore tra le dita, e sulle ginocchia sorreggo un libro. Non mi scompongo se nel viaggio sembra che un Eurostar ci travolga, io continuo a fissare il libro, o a cercare la canzone che possa rasserenarmi, o il cellulare. Io ho timore e vergogna del contatto visivo, e se mi capita di dover fissare qualcuno negli occhi arrossisco, o lascio cadere lo sguardo, o fisso un punto vicino risultando strabica. Gli estranei li fisso giusto un attimo, con il mio sguardo truce che nasconde l'imbarazzo e la voglia di scappare, poi torno al libro. Soprattutto la bellezza provoca la mia ritrosia, ancora di più quella degli uomini che trovo attraenti mi porta al silenzio tombale e all'infierire sulla povera cervicale in flessione, che probabilmente ho già del tutto storta.
Non so come mai ci abbia pensato proprio ora, avevo bisogno di uno stacco dallo studio scientifico. Maggio e medicina non sono fatti per stare insieme, ma in un modo o nell'altro devono imparare a convivere.

martedì 10 maggio 2011

Stavo pensando: e se le strade non fossero state create per unire, ma per dividere?
Forse le persone non erano felici dove si trovavano in principio, le hanno solcate per fuggire via.